4° SALONE INTERNAZIONALE DEI COMICS
LUCCA 4, 1968
MOSTRE: 16-30 NOVEMBRE
INCONTRI: 16-17 NOVEMBRE

Comitato direttivo
Rino Albertarelli (presidente), Francis Lacassin e Alain Resnais (vice-presidenti), Claudio Bertieri, Vittorina Bortoli Calisi, Romano Calisi, Lanfranco Colombo, Luigi Crocenzi, Luigi di Gianni, Pino Donizetti, Umberto Eco, Luis Gasca, Jaques Lob, Roberto Radicati, Pierre Strinati, Nicole Tercinet

Comitato organizzativo
Raul Zaccari (presidente), Luigi Volpicelli (vice-presidente), Romano Calisi (direttore), Rinaldo Traini (vice.direttore), Giacomo Coromines, Angelo Giribaldi-Laurenti

Editoriale
"Centralità della cultura"
Gli studi sulla comunicazione e la cultura di massa sono ormai usciti della minore età, e si pongono all'ordine del giorno anche degli organismi internazionali. Ovunque, in Italia ma non solo in Italia, l'università apre le porte ai nuovi interessi, soprattutto attraverso la mediazione dei pedagogisti, degli psicologi, dei sociologi, degli antropologi.
Il parallelo affermarsi nel campo delle arti figurative di movimenti artistici che dai fumetti traggono precisa ispirazione (valga l'esempio della pop-art) è un'altra verità. Vale a dire che si sono creati i presupposti per una accettazione del fenomeno fumetti presso strati culturali d'elitè che ne sarebbero, altrimenti, rimasti tagliati fuori per sempre.
In Europa, dunque, nasce e si sviluppa un movimento organizzato di opinione pubblica verso il fumetto. In Europa, ma soprattutto in Italia e in Francia. E, non certamente a caso, soprattutto presso i critici, gli studiosi, la gente in qualche modo legata al mondo dello spettacolo e in special modo all'attività cinematografica.
Un movimento siffatto, così complesso, abbracciante categorie tanto diverse di specialisti, sorgente da interessi spesso divergenti, venuto su in aree socio-culturali assi differenti tra loro, un movimento così composito non poteva non contenere in sé i presupposti di molte contraddizioni. A più di tre anni di distanza dalla nascita del Salone, assistiamo al suo ridimensionamento, al suo ritrarsi negli alvei della produzione-commercio, o della ricerca scientifica, o dell' attività critica. Si va cioè perdendo quanto di moda, di infatuazione intellettualistica aveva inquinato un movimento di opinione in sť nettamente positivo.
I moralisti di professione, invece di scandalizzarsi di fronte a tanto interesse degli ambienti universitari verso i fumetti, invece di arrogarsi la pretesa di indicare ai competenti quali dovessero essere i loro settori di ricerca, avrebbero sostenuto un ben più proficuo ruolo se avessero esercitato i loro ingegni nello sforzo di sceverare il caduco dal valido, il definitivo dal transeunte, la moda dall'essenziale.
Perduto quanto v'era, anche in esso, di moda e di infatuazione, il Salone Internazionale dei Comics può continuare ad esistere, e ad arrogarsi il ruolo di "Venezia" dei fumetti, come è stato detto con felice intuizione. I parallelismi tra cinema e fumetti arrivano certamente sino a queste strutturazioni dell'opinione pubblica. E tanto più ciò sarà possibile, quanto più il Salone troverà una precisa collocazione, un preciso interlocutore. Il movimento di revival dei fumetti avrà certamente avuto una sua funzione se, in definitiva, avremo un pubblico più preparato e consapevole; una critica che cominci a prendere seriamente forma, e ad agguerrire i propri strumenti logico-interpretativi, tenendo lontano da sé coloro che scrivono solo per far piacere agli editori; una nuova e più nutrita schiera di ricercatori, che non sdegni il contatto con la realtà concreta del mondo dei fumetti, ma anzi da esso tragga ispirazione allo studio alieno dalle generalizzazioni eccessive e dalle interpretazioni troppo astratte; editori che sappiano trarre lezioni dai fatti, ed accettino il necessario condizionamento dell'opinione pubblica. Tutti, senza perdere di vista la dimensione, i limiti, la realtà vera dei fenomeni fumetti.

Romano Calisi

4° ESPOSIZIONE INTERNAZIONALE DEI COMICS

Miti e pregiudizi nella stampa a fumetti a cura dell'Istituto Superiore per le Comunicazioni di massa (coordinamento di Evelina Tarroni).

I 60 anni del Corriere dei Piccoli a cura di Carlo Triberti

Il Tarzan di Burne Hogarth a cura di Claude Moliterni e Pierre Couperie

Programmi cinematografici

Mostra 3° concorso "per un nuovo personaggio a fumetti"

4° esposizione "i comics oggi"


3° CONCORSO "PER UN NUOVO PERSONAGGIO A FUMETTI"

Vengono premiate le strisce
Medaglia d'Oro del Comune di Lucca: a "Sturmtruppen" di Bonvicini e Eddy, Modena
Medaglia d'Oro dell'Ente Provinciale per il Turismo di Lucca: a "H. F." di Alberto Valeri, Foligno
Medaglia d'Oro della Cassa di Risparmio di Lucca: a "Marc Luc" di Giuseppe Rossetti, Napoli
Medaglia d'Argento della Camera di Commercio di Lucca: a "Fino" di Gualtiero Schiaffino, Genova
Targa della Provincia di Lucca: ex aequo a "Quale Re" di Luciano Pegoraro, Padova; "Tanto per gradire" di Egidio Gherlizza, Milano; "Pimpo" di Sergio Ferrara, Roma
Medaglia d'Oro della rivista "Comics": ex aequo a "Z.F." di Alberto Valeri, Foligno; "Fonte Gaia" di Sergio Micheli, Siena; "Pupa" di Elena Pungiglione, Genova

Giuria
Claudio Bertieri, Dario Natoli, Enzo Rava, Evelina Tarroni, Rinaldo Traini


4° TAVOLA ROTONDA INTERNAZIONALE SULLA STAMPA A FUMETTI

Sezione socio-antropologica

"Struttura e funzione degli stereotipi culturali"

Ugo Scotto "Il militarismo nell'opera di Caniff"
Dario Guelfi "Dal razzismo al neocolonialismo: il Terzo Mondo nella rappresentazione dei fumetti"


Sezione estetica

"Problemi tecnici ed artistici della stampa a fumetti"

Claude Moliterni " L' opera di Raymond Poivet"
Pierre Couperie "Analisi di Little Nemo"

Sezione didattica

"Fumetto e memorizzazione infantile"

Evelina Tarroni "L'influenza del fumetto nel disegno infantile"
Piero Mazzetti "Esperienze di memorizzazione infantile"

Incontri e dibattiti

"I fumetti dopo Bordighera: funzione e scopi del Salone Internazionale" (incontro aperto a tutti gli intervenuti)
"I possibili rapporti tra ricerca scientifica ed amministrazione dello Stato in materia di stampa a fumetti" (incontro riservato agli esperti)
"Il Corriere dei Piccoli ha sessant'anni" (incontro/dibattito con Carlo Triberti)

Il "Corriere dei Piccoli" celebra il suo sessantennio ed il Salone lo ricorda non di sfuggita. Il tema centrale dell'edizione è quello dei miti e dei pregiudizi che la stampa a fumetti si porta appresso: Ne discutono i congressisti nella Tavola Rotonda e se ne appropriano i non-esperti visitando la mostra nel Baluardo di San Paolino.
Il maggio francese raggiunge anche il Salone che soffre la prima contestazione ad opera degli autori e dei professionisti del settore. Si bruciano i premi e si fanno previsioni sul futuro. I collezionisti si radunano in conclave mentre i fedelissimi di Tartan ritessono lodi per Hogarth e per la sua inimitabile creazione.
L'Almanacco 1968 a cura di Rinaldo Traini pone in primo piano il nome dimenticato o ignorato di Ub Iwerks, co-creatore di Mickey Mouse e poi responsabile in prima persona di tanta produzione animata. Il concorso di "Paese Sera" lancia Bonvi, Schiaffino, Pegoraro, Gherlizza, e l'illustratrice Elena Pongiglione.

C.B.